"IL COLTELLINO SVIZZERO", LA COMUNICAZIONE SENZA SEGRETI






Letta, ascoltata, amata. Annamaria Testa è una di quelle autrici che hanno il dono di piacere profondamente, per la bravura, la competenza, la creatività.

E quest’ultima, la creatività, è anche uno degli aspetti che la affascinano e a cui ha dedicato molto del suo ampio lavoro. Creatività e comunicazione, intese come due forze dell’uomo che devono sempre essere libere, scevre da condizionamenti di ogni tipo.

O almeno dovrebbero, perché spesso non è così: veniamo condizionati dalle informazioni, dalle modalità di accesso ai saperi, dalla nostra stessa ricerca di ciò che ci interessa su internet, perché siamo noi stessi a selezionare, senza saperlo, in partenza.

Cosa ci serve dunque? Lo dice l’autrice con il suo libro “Il coltellino svizzero. Capirsi, immaginare, decidere, comunicare meglio in un mondo che cambia”, edito da Garzanti, nel 2020. Si tratta di un saggio di estremo interesse, scritto in modo accessibile, ma pervaso in tutte le sue parti dalla grande preparazione di Annamaria Testa, capace di guidarci nei meccanismi che determinano la nostra vita, fino a ritrovare la chiave per le nostre scelte più autentiche. Perché è proprio lì che ci porta questo libro, a compiere le scelte che ogni giorno dobbiamo fare, in modo più libero, lontano da tutti i condizionamenti esterni ed interiori che oggi ci legano.

Un libro intelligente, uno strumento utile, come un coltellino svizzero, infatti, che offrirà di volta in volta la possibilità di avvitare un pensiero, limare una percezione, stappare un punto di vista originale.

Siamo in un mondo che cambia, e cambia in fretta, lo sappiamo. Ma non cambia mai il difficile cammino per la libertà. Con mille sotterfugi ci tratteniamo, collaboriamo con quello che ci rende schiavi, non ci facciamo le domande giuste, quelle che porterebbero alla scelta libera e corretta.

Leggendo questo libro impareremo ad impedirci di impedirci, scusate il bisticcio. In fondo è semplice: per avere buone risposte, bisogna farsi buone domande.

Consiglio vivamente questo libro e tanti altri di Annamaria Testa, perché è brava ed ama la vita. Non a caso una sua raccolta di racconti si intitola proprio “Leggere e amare. 21 racconti” (1993, di Feltrinelli).

Eclettica, ha iniziato la sua carriera nel campo della pubblicità.

Tra i suoi lavori più noti si possono citare le campagne Passaparola per la marca Perlana, Gioconda per la marca Ferrarelle e Sfrizzola il velopendulo per la caramella Golia Bianca. E’ stata poi direttore creativo di agenzie pubblicitarie.

Ha lavorato per la RAI come giornalista, si è occupata di comunicazione politica ed ha scritto per la rivista Internazionale.

Come docente universitaria ha insegnato “Teorie e tecniche della comunicazione creativa” in diverse università.

Nel 2015 Annamaria Testa si è fatta promotrice dell'iniziativa “#dilloinitaliano” che mira a ridurre l'uso frequente e arbitrario di termini inglesi, il cosiddetto “Itanglese”, così diffuso in tanti settori come nell’amministrazione, nella pubblicità, nelle aziende ed oggi anche nella didattica a scuola.

Tra le sue opere, sempre molto lette, ricordiamo “La trama lucente - Che cos'è la creatività, perché ci appartiene, come funziona”, 2010, Rizzoli; “Minuti scritti - 12 esercizi di pensiero e scrittura”, 2013, Rizzoli; “Farsi capire. Comunicare con efficacia e creatività nel lavoro e nella vita”, 2000, Rizzoli; “Le vie del senso. Come dire cose opposte con le stesse parole”, 2004, Carocci; “La pubblicità”, Il Mulino, 2020.







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