NON SI VA IN SCENA:E' ONLINE LA GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO

Aggiornamento: 2 apr 2021


"La Giornata Mondiale del Teatro" è un’idea fantastica, che non poteva mancare certo nelle ricorrenze culturali.

Quindi è stata celebrata anche quest’anno, il 27 marzo, ieri.

Ma sappiamo in quali gravi condizioni la situazione Covid abbia prostrato il teatro. E per questo i lavoratori dello spettacolo ieri mattina hanno organizzato flash mob ed occupazioni pacifiche, culminate a Milano con l’occupazione del cortile del Piccolo Teatro a Palazzo Carmagnola, luogo simbolo, dove Strehler aprì con Carlo Grassi il primo teatro stabile.

Per librisottosopra.com è un onore dare spazio alla ricorrenza, ricordando anche i sacrifici di tutti gli artisti, i lavoratori del settore e degli studenti, che stanno faticando in modo grande per tenere viva e vigile l’attenzione del Governo.

Senza teatro non si vive, perché il teatro è lo specchio in cui la società si può rivedere e può capirsi, amarsi, evolversi.


Dove e quando fu istituita la Giornata Mondiale del Teatro?

“A Vienna, nel 1961, su proposta del drammaturgo finlandese Arvi Kivimaa dall'International Theatre Institute (Iti), la più importante organizzazione di teatro nel mondo fondata dall'Unesco nel 1948. L'Iti è una organizzazione internazionale non governativa, avente sede a Parigi e Shanghai. Nel nostro Paese l'Iti e il Ministero dell'Istruzione collaborano "per stimolare la creazione artistica tra le nuove generazioni" con un percorso formativo dedicato alla scrittura e ispirato alla pace tra i popoli. La prima di queste giornate fu celebrata il 27 marzo 1962 su iniziativa del poeta e drammaturgo Jean Cocteau. Ogni anno - almeno prima del Covid - il 27 marzo, nei teatri e nelle realtà culturali che aderiscono all'iniziativa, risuona un unico Messaggio, affidato a una personalità della cultura mondiale”.( tratto da Tg24 Sky).

Quest’anno il messaggio è stato affidato all’attrice Helen Mirren. Oscar 2007 per l’interpretazione di The Queen.La bellissima cultura del teatro vivrà finché ci saremo. L'urgenza creativa di scrittori, designer, danzatori, cantanti, attori, musicisti, registi non sarà mai soffocata e nel prossimo futuro rifiorirà con una nuova energia e una nuova comprensione del mondo che noi tutti condividiamo”, ha detto l’attrice.



Il 27 era la data proposta dal Governo per la riapertura di cinema e teatri, ma ovviamente non si è potuto fare così.

Niente in presenza, tutte le manifestazioni, bellissime, online o sui canali televisivi o in radio.

La redazione di librisottosopra.com ha voluto dare spazio a questa Giornata, e alle manifestazioni dei lavoratori, affinché sia tenuta viva la certezza che ogni manifestazione culturale promossa dal teatro deve sempre esistere, e poter essere condivisa con le nuove generazioni.

Segnaliamo alcuni testi che possono interessare ai nostri lettori:


“Storia del teatro e dello spettacolo”, di Roberto Alonge e Francesco Perelli , UTET Università editore, 2019.

Un bel volume di studio ma anche di divulgazione per chi voglia conoscere ed approfondire il cammino del teatro nel tempo, dai greci del V secolo, alla scena del Medio Evo, a tutti gli aspetti rinascimentali; da Shakespeare, Calderòn, Molière, Racin, al dramma borghese tra settecento ed ottocento, fino alla crisi del novecento. E poi ancora con la ricerca, da Grotowski, a Kantor, a Wilson.



“Il tiranno della scena. Registi e attori nel teatro del Novecento”, di Nazareno Luigi Todarello, Latorre Editore, 2010.

L’autore si concentra sul ‘900 , mettendo a fuoco i registi e gli attori che hanno reso grande questo secolo.



“Per un teatro povero “, di Jerzy Grotowski, Bulzoni Editore.

Raccolta di saggi del grande Grotowski, che proponeva il ritorno ad un teatro originario, “povero”, appunto, concentrato su attore e spettatore, scevro da tutte le suggestioni del cinema.


“Lo spazio vuoto”, di Peter Brook, Bulzoni editore, 1999.

In questo saggio Brook descrive il percorso del teatro verso il suo vero fine, mostrare agli spettatori la condizione umana nella sua verità.


“Manuale minimo dell’attore”, di Dario Fo, con un intervento di Franca Rame, Einaudi, 1997.

Le lezioni di Dario Fo, i discorsi, i seminari, che mettono in luce, con quell’espressività che lo contraddistingueva, la sua unica interpretazione della commedia dell’arte.


“Come un angelo di fuoco. Verità, immaginario e scenotecnica in Pirandello”, di Roberto Tessari, Bonanno editore, 2012

Pirandello aveva scelto di sperimentare in prima persona il rapporto con scena e spettacolo secondo modalità tali da costituire un primo approccio italiano alla dimensione poetica della regia moderna. Ed è proprio dall'irrequieta ricerca del grande autore sulle potenzialità e sulle problematiche della scenotecnica contemporanea che scaturiscono elementi validi a definire una nuova e più penetrante visione della sua ultima stagione drammaturgica.

L’autore ripercorre ed analizza l’originalissima sorgente del teatro pirandelliano.












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