CAPIRE , RICORDARE, CHIEDERE VERITA' INSIEME PER REGENI
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GIULIO REGENI – TUTTO IL MALE DEL MONDOMercoledì 25 febbraio – ore 20,45 – Cineteatro PALLADIUM di Lecco – Rione di Castello
Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso in Egitto nel 2016, rappresenta un monito eterno sui pericoli della ricerca libera e della difesa dei diritti umani. Dieci anni dopo, la sua storia – ancora senza piena giustizia – insegna lezioni cruciali ai giovani e agli adulti di oggi.
Regeni studiava i sindacati indipendenti post-rivoluzione egiziana a Cambridge, incurante dei rischi in un contesto repressivo: insegna a perseguire la verità con passione, ma con consapevolezza dei pericoli geopolitici.
Il suo tragico cammino rammenta a tutti noi di vigilare sui diritti umani ovunque, evitando silenzi complici.Su librisottosopra.com, questa tragedia ispira a leggere tra le righe della storia: la libertà ha un prezzo, ma dimenticarla costa di più.
"TUTTO IL MALE DEL MONDO", il docufilm del regista e documentarista Simone Manetti, già noto e premiato per il suo particolare impegno sui temi sociali, che potremo vedere mercoledì 25 febbraio alle ore 20,45 al Cineteatro PALLADIUM di Lecco, Rione di Castello è proprio da non perdere per celebrare il decennale della morte e contribuire a tenere la luce accesa sul quanto successo.
Giulio Regeni aveva ventotto anni nel febbraio del 2016 quando è stato trovato senza vita sul ciglio di una strada del Cairo, a distanza di pochi giorni dalla sua scomparsa.
Si trovava lì per conto dell’Università britannica di Cambridge in qualità di ricercatore. Il suo compito era quello di redigere una ricerca sui sindacati indipendenti degli ambulanti egiziani, dopo i moti popolari di piazza Tahrir del 2011.
Fu subito evidente che era stato oggetto di sevizie e di torture che lo avevano ucciso.
Nasce una faticosa ricerca di verità e di giustizia per Giulio.Le autorità egiziane, da subito, iniziano una azione di depistaggio, cercando far passare il tutto come un incidente stradale, una questione legata allo spaccio di sostanze, a una vicenda ambientata nel mondo omosessuale.In realtà non c’è alcuna intenzione, se non di facciata, di collaborare con gli investigatori italiani.Si arriva al maggio del 2021 con il rinvio a giudizio da parte della Procura della Repubblica di Roma di quattro ufficiali del servizio segreto egiziano che, grazie alle coperture statali, si rendono irreperibili; l’avvocato egiziano che segue il caso per conto della famiglia Regeni viene incarcerato.
“TUTTO IL MALE DEL MONDO” prende il titolo dalla frase pronunciata da Paola Deffendi, madre di Giulio, quando ebbe modo di vedere il viso del figlio.
Con interviste, materiale di repertorio Manetti ricostruisce la dolorosa vicenda che ha compiuto dieci anni. La ricerca della verità, intralciata e osteggiata dalle autorità egiziane, è ancor oggi un cammino che non ha raggiunto la sua meta.
La proiezione del documentario sarà preceduta da un’introduzione di Anna Pozzi, docente dell’Università Cattolica, giornalista di MONDO E MISSIONE, che ha vissuto in prima persona i movimenti di piazza Tahrir, conoscitrice del mondo africano e dell’Egitto, autrice di numerosi articoli e libri.L’ultimo suo lavoro è “LETTERE DEI BAMBINI AI FABBRICANTI DI ARMI” edito da PIEMME.
Per info e acquisto biglietti on line www.cinemapalladium.com





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