DALLA FORESTA AI ROBOT, TRE LIBRI GREEN SU NOI E LA NATURA




Eccoci ad aggiornare il nostro settore green! E quanto ce n'è bisogno! Non solo per il blog. Tutto ciò che ruota intorno alle tematiche ambientali ruota intorno alla nostra vita e deve stare nelle nostre priorità. A quanto pare, sembra ovvio a dirsi, ma non tanto a farsi, basti vedere quanto successo di recente con il discusso esito dell' ultima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP26 World Leaders Summit, tenutasi a Glasgow ( come dice la sigla, la ventiseiesima, appunto), che potremmo soprannominare Conferenza Bla Bla .

E si rivela sempre più vero il richiamo di Greta Thunberg, la quale si mostra sempre più insofferente ad ogni bla bla di schiere di governanti temporeggiatori.

Mentre noi temporeggiamo, complici o in messianica attesa di soluzioni che non verranno mai, la natura fa il suo decorso. Non protetta, scandisce le proprie dolorose reazioni all'inquinato respiro che le imponiamo.

Forse conoscerla meglio ci aiuta ad aiutarla con più .... vigore.

E' quindi con grande gioia che vi propongo un tris di gioiellini, tre libri di grade bellezza su temi legati alla natura che mi ha consigliato un'amica davvero appassionata.

Eccoli a voi.


Cominciamo con questo, "La foresta nascosta", di David George Haskell, Einaudi, 2014.

Protagonista di questo romanzo di ecologia un metro quadrato di foresta del Tennessee, che il biologo Haskell rende finestra spalancata sul mondo della natura.

Con questo piccolo ma intensissimo spicchio di foresta l'autore crea un racconto ecologico delle relazioni più profonde che legano le piante alla vita. Uno sguardo acuto su questa piccola porzione di superficie ci porta più lontano di lunghissimi viaggi di esplorazione.

Il lavoro di focus del biologo americano è durato un anno: per un anno si è recato ogni giorno ad osservare quel piccolo cerchio di un metro quadrato , grande quanto un mandala, scoprendo tutte le fasi di cambiamento della foresta e dei suoi abitanti, le interrelazioni tra flora, fauna, clima, bioma. Ha poi raccontato a noi questo mondo meraviglioso, producendo un vero e proprio effetto narrativo, un racconto ecologico appunto, dolce scientifico al tempo stesso. Lo stile è quasi più quello del romanziere che dello scienziato ed ogni pagina ci spinge a seguire l'altra.

Al lettore si spalanca così la vera dimensione della natura che vive.

Da non perdere per gli amanti del settore.


La seconda proposta è un libro di Stefano Mancuso, "La pianta del mondo", Laterza, 2020 che ha appena vinto il premio "Le pagine della Terra", premio letterario green dedicato alle tematiche ambientali, ecologiche e della sostenibilità.

Originale la struttura del libro, una serie di otto racconti, all'inizio dei quali c'è sempre una pianta diversa. D'altra parte le piante sono dappertutto e basta ascoltare le loro storie per ricavare la storia del mondo. Mancuso ritrova così una mappa su cui è costruito il nostro mondo, la "pianta" di base, quella che ci fa conoscere noi stessi calati nel pianeta Terra. Riconoscere questa relazione è basilare per gli umani e leggere questo libro fa recuperare tutto ciò. Mentre un atteggiamento dissennato ci porta ogni giorno che passa ad ignorare di più questa profonda interrelazione Uomo/Pianta, che deve essere paritaria e non di supremazia, seguire l'autore nelle sue storie sarà come imparare un cammino nuovo, fatto di rispetto e curiosità per quella che , in fondo, è la "nostra pianta della Terra".


Terzo ma non ultimo un libro che vi stupirà, "La Natura Geniale", di Barbara Mazzolai, Longanesi, 2019.

Una prospettiva nuova da cui cercare di imparare un approccio più sano e meno lesivo per la natura è sicuramente quello che offre in questo libro Barbara Mazzolai, la biologa esperta di Ingegneria dei Microsistemi che ha inventato con il suo team il primo robot della storia ispirato al mondo delle piante: si chiama Plantoide e si rifà al funzionamento delle radici vegetali. Il suo contributo è oggi utile per la microchirurgia, l'esplorazione spaziale, il monitoraggio ambientale.

Consiglio questo lavoro di Barbara Mazzolai proprio per questa splendida nuova idea che presenta: le piante si sono adattate sul pianeta, creando un loro habitat, proprio come noi animali, loro come esseri statici, diciamo, noi come esseri in movimento e velocità. E se avessero ragione le piante? Se il loro modo lento e resiliente avesse dentro la radice vera della sopravvivenza?

Da sempre gli umani danno la priorità assoluta al proprio modo di gestire l'evoluzione e l'adattamento, ma oggi tale approccio inizia a scricchiolare e compare qualche dubbio, vista la crisi ecologica globale di cui siamo causa. Come protagonista della rivoluzione tecnologica in atto, Barbara Mazzolai ci porta ad esplorare la natura, tra bizzarri animali, piante dalle capacità misteriose, enigmi naturali che ancora oggi arrovellano gli scienziati, da tale "prospettiva capovolta". Questa lettura intelligente e leggera offre spunti e riflessioni davvero nuove per capire meglio il presente, e immaginare un futuro migliore per la nostra meravigliosa Terra.













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