IRIS, UNA RAGAZZINA TEDESCA ALLA RICERCA DELLA VERITA'

Aggiornamento: 22 feb 2021


E’ ancora la senatrice Liliana Segre a celebrare oggi al Memoriale della Shoah di Milano la ricorrenza della deportazione degli ebrei dal Binario 21 ad Auschwitz avvenuta il 30 gennaio del 1944, evento voluto dalla Comunità di Sant’Egidio.

E Librisottosopra.com è lieto di presentare proprio in questo giorno un bel libro di Daniela Palumbo, “A un passo da un mondo perfetto”, Piemme Editore, uscito nel 2019.

E’ la storia di una ragazzina tedesca, Iris Hammer. Iris ha undici anni, vive nella Germania del 1944, tra le tensioni della guerra. Ma ha una famiglia che veglia su di lei, la mamma Witta, che ama i fiori e le piante, e il padre Bernhard, un ufficiale delle SS che otterrà una promozione.

A causa di questa promozione Iris si trasferirà in un paese non lontano da Berlino, affinché tutta la famiglia possa essere più vicina alla recente destinazione del padre.

La nuova grande casa, il giardino, la sua vita protetta sino a quel momento avranno nell’incontro con Ivano, un prigioniero del campo ebreo, destinato a fare il giardiniere per la madre, un flash di rottura.

La ragazza è incuriosita da quest’uomo mite, ma spaventato, vestito stranamente, con un largo completo a righe, rasato. Ma non gli può parlare, il divieto è assoluto. Nessuno lo chiama per nome, gli si danno solo ordini, la madre le fa capire che non deve nemmeno considerarlo una persona.

Ma Iris non è come lei, non è come la maggior parte delle figure che la circondano. E inizia per la protagonista, nella scoperta della vita del prigioniero, un viaggio nuovo.

Si è aperta una “crepa” , mentre era a un passo da un mondo perfetto, e se ne apriranno ancora. Fino a quando il muro, fatto dall’odio e dall’indifferenza, si briciolerà ai suoi occhi.

Un viaggio intimo, quello di Iris, e dell’amico Gerolf, che la porta a crescere e a scoprire nuove parti del mondo e nuove parti di sé, tanto che potremmo definire questo libro, bellissimo, un vero e proprio cammino verso la conoscenza della propria interiorità.

Attraverso l’amicizia, la comprensione delle emozioni dell’altro, il raggiugimento del senso di uguaglianza tra gli uomini, Iris scopre l’assurda contraddizione del messaggio nazista, dentro un perché che le scoppia dentro, un perché che ancora oggi si chiedono in molti, un perché che diventa crepa nelle sue certezze, ma spinta fortissima verso un mondo più vero.

Iris, come tutti noi, ha incontrato un dolore che fa crescere. Perché ci ha fatto stare anche l'amore, dentro.

E sono i premi già ottenuti da “Un mondo perfetto” a mostrare tutta la vitalità e l’originalità di questo libro, che offre la lettura della Shoah dal punto di vista - diciamo interno - della protagonista tedesca. Il libro ha vinto il premio Minerva 2019, e il Premio Castello di Sanguinetto 2019.

Inoltre a Daniela Palumbo (autrice tra gli altri anche del famoso “Le valigie di Auschwitz”) è stata poi conferita la Chiave di Lettura del Premio Galdus 2020, riconoscimento annuale per la capacità di trasmettere valori, insegnamenti e spunti di riflessione.

Per chiudere e comprendere quanto questo libro possa educare davvero ci sono di guida le parole stesse dell’autrice:

Forse non colmeremo mai la distanza fra noi e un mondo perfetto. Ma non è la perfezione l'approdo di ogni viaggio, di ogni libro, di una vita.

L'unico approdo indispensabile, anche se imperfetto, ce lo ha spiegato J. W. Goethe: è certo che al mondo nulla è necessario agli uomini quanto l’amore”. ( età di lettura: dagli 11 anni, in poi)









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