LUIGI BALLERINI, IL LIBRO BELLO CHE EDUCA I GIOVANI LETTORI

Aggiornamento: 6 apr



Luigi Ballerini è un autore che mi sento di consigliare alla grande! Ottimo per i ragazzi, capace di mettere nei suoi libri tutto quello che serve per attrarli in una bella storia, fatta di movimento, emozioni, spessore.

Scrive da tempo e si fa carico di creare opere veramente ok dal punto di vista educativo, accompagnando questo messaggio con tutti quegli ingredienti che piacciono e fanno bene agli adolescenti.

Questa volontà positiva rende belle le sue pagine, formative ed attraenti le trame, magnetici i personaggi per i giovani lettori.

Interessante il fatto che ogni suo libro apra anche un bell'aspetto critico, offrendo così l'occasione di riflettere su tematiche importanti per la crescita.

Io non sono più adolescente ma i suoi libri mi piacciono ugualmente: gli scrittori che fanno pensare sono sempre i benvenuti per me.

Tra i tanti che ha scritto, ora ne propongo tre, ma anche gli altri sono belli.


"Myra sa tutto", uscito nel 2020, Il Castoro, 296 pagine che si leggono d'un fiato, narra la storia di un mondo in cui Myra sa ogni cosa di tutti i cittadini, perché è un sistema operativo integrato nella vita di ciascuno: conosce i gusti, i desideri, le scelte ed aiuta così la vita, rendendola più facile. Ma per Vera e Ale, così come per i loro amici, le cose non stanno così. Preferiscono scegliere, preferiscono una vita in cui la coscienza si svegli e si muova. Non sarà facile sfuggire al rigido controllo del sistema, ma i ragazzi cercheranno di ribellarsi con ogni mezzo.


"Gli Imperfetti", sempre de Il Castoro, 2016, 336 pagine, descrive un mondo diviso tra i "perfetti" e gli "imperfetti", appunto.

L'ingegneria genetica ha diviso il mondo in due classi, i primi, programmati per l'eccellenza, e i secondi, nati da donna, destinati a lavori più umili. sta per cominciare il GST, il grande talent show che decreterà il migliore tra i Perfetti di tutto il Sistema. Si contenderanno il titolo tre ragazzi, Eira P, Maat P e Adon P. Ognuno di loro però dovrà fare i conti con il proprio segreto.


"Io sono Zero", ancora Il Castoro, 2015, 184 pagine. Zero sta per compiere quattordici anni. Non ha mai toccato un altro essere vivente, non ha mai patito il freddo o il caldo, non sa che cosa sia il vento o la neve. Zero è vissuto nel Mondo, un ambiente protetto, dove è stato educato, allenato e addestrato a combattere attraverso droni. La sua guida da sempre è Madar, una voce che lo premia quando raggiunge gli obiettivi, lo consola quando sente il vuoto intorno a sé. A suo modo, Zero è felice, orgoglioso dei risultati che ottiene, disciplinato e allo stesso tempo impaziente di capire che cosa gli riserva il futuro. Quando un giorno il Mondo si spegne, e diventa tutto buio, Zero pensa si tratti di una nuova grande prova. Cerca delle porte, in qualche modo esce. Dal Mondo virtuale in cui è cresciuto entra nel mondo, quello reale, dove nevica e fa freddo, non si comunica attraverso schermi, non c'è nulla che lui sappia riconoscere. E qui inizia la sua seconda vita.







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