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MA CHE STRANO QUESTO AMORE, TUTTO ANCORA DA RISCOPRIRE

  • Immagine del redattore: pandavalli
    pandavalli
  • 3 ago
  • Tempo di lettura: 5 min
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Benvenuti nel nostro blog di consigli di lettura! Sui nostri post potrete sempre trovare libri interessanti, libri belli da leggere e con contenuti di valore, condizione indispensabile per poter essere sulle nostre pagine. Oggi parliamo del libro "Stranamore. Indagine su un sentimento da riscoprire" con gli autori Elisa Veronesi e Paolo Maria Manzalini, psicologi e psicoterapeuti che si propongono al pubblico dei lettori con questo loro bel lavoro dopo il successo del primo libro , “Vivere la paura”, uscito nel 2022. Li abbiamo intervistati per voi.

Il titolo del vostro libro parla di un sentimento da riscoprire. In che senso l'amore è diventato un territorio inesplorato?

Abbiamo letteralmente perduto l'amore. Oggi si parla di amore usando questa parola soprattutto in riferimento a ciò che amore non è: agli amori malati, disfunzionali, tossici e patologici. L'amore autentico è invece un sentimento che crea relazioni sane e ci aiuta a vivere bene. È questo che va riscoperto completamente.

Nella vostra esperienza clinica, quali sono le domande sull'amore che vi rivolgono più spesso i pazienti?

La domanda più frequente, soprattutto dalle donne, è: "Ma lui, mi ama veramente?" È interessante come ci sia uno spostamento verso l'altro da cui abbiamo necessità di ricevere amore, anziché una riflessione su di sé. La vera domanda dovrebbe essere: "Di che tipo di amore ho bisogno veramente?" Un amore sano, relazionale, che sia sempre reciproco e che generi vita.

Nel libro spieghiamo che l'amore ha tre flussi: l'amore per l'altro, l'amore dell'altro per me, e quello che chiamiamo "il terzo flusso" - l'amore di me per me. Non l'amore narcisistico dell'apparire, ma quell'amore autentico che posso dare a me stesso, specialmente verso le mie parti vulnerabili e fragili.

Perché avete scelto di affrontare l'amore come un'indagine? Quali sono gli "indizi" che aiutano a riconoscere l'amore autentico?

L'amore è un sentimento estremamente complesso che affonda le radici in diversi sistemi motivazionali. Abbiamo indagato tre forme fondamentali: l'amore di coppia (con le componenti erotica e sessuale), l'amore genitori-figli (caratterizzato dalla cura), e l'amore per la comunità (tipico della specie umana).

Gli indizi principali dell'amore autentico sono la reciprocità e la circolarità. Mentre nell'amore di coppia la reciprocità è diretta, in altre forme d'amore diventa circolare: i genitori non ricevono dai figli alla pari, ma vedendo i figli diventare bravi genitori a loro volta, i nonni sono già "ripagati". È come il sistema sanitario pubblico: tutti contribuiamo sperando di non averne bisogno, ma sapendo che serve a chi amiamo.

Uno degli aspetti più interessanti del libro è l'analisi dell'amore attraverso diversi punti di vista: psicologico, letterario e artistico. Come si intrecciano questi approcci?

La psicologia descrive come siamo fatti, e questo si riflette in tutto ciò che l'essere umano produce. L'amore serve a creare relazioni sane e si esprime in tutte le forme dell'espressione umana: nell'arte, nella letteratura, nel mito. È difficile trovare una dimensione dell'umanità in cui l'amore non permei tutto. Consideriamo disumano chi non sa usare il cuore. Come dice De André in "Hotel Supramonte": "Ma dov'è finito il tuo cuore?" L'assenza di questo sentimento di empatia e condivisione è ciò che percepiamo come aberrante. 

Quali sono i miti più dannosi sull'amore nelle relazioni contemporanee?

Il primo e più pericoloso è che l'amore comporti necessariamente sofferenza o sacrificio. Questo mito dell'amore come sacrificio gratuito è fuorviante. Il sacrificio ha senso solo quando c'è un ritorno e un significato, quando ci sacrifichiamo per qualcosa che merita e perché ci ridà qualcosa in cambio. L'amore non può essere "conquistato" attraverso il sacrificio, né può essere "meritato". I figli non devono meritare l'amore dei genitori - nascono e per il fatto di essere nati hanno diritto ad essere amati. Questo è un punto fermo. Quanti adulti continuano a cercare di meritare l'amore del partner perché da bambini hanno creduto di dover meritare quello dei genitori!

Potete condividere una scoperta personale che avete fatto scrivendo questo libro?

Scrivere questo libro ci ha confermato quanto sia fondamentale l'amore per noi stessi come elemento di equilibrio. È il flusso che ci permette di non dipendere completamente dall'altro per il nostro benessere. Ecco un esempio concreto: se una moglie aspetta sempre che il marito sia libero per fare una gita che desidera da tempo, crea uno sbilanciamento. Cosa c'è di male se la fa con un'amica? Anzi, questo bilancia la coppia perché quella moglie sarà meno frustrata. L'amore per sé non è egoismo, ma la capacità di soddisfare i propri bisogni sani senza dipendere totalmente dall'altro.

Il panorama editoriale è pieno di libri sull'amore. Cosa distingue "Stranamore"?

Parliamo dell'amore per quello che è veramente: un sentimento che esiste nell'essere umano perché evolutivamente è stato conservato e amplificato come strumento di sopravvivenza. È esattamente l'opposto di come se ne parla oggi. L'amore, nelle sue accezioni evolutivamente sane, ci ha aiutato a sopravvivere come specie. L'homo sapiens viene identificato storicamente con il culto dei morti, il culto di qualcuno che abbiamo amato e non c'è più. È l'amore che identifica la nascita della nostra specie. Nel libro citiamo il caso di "Romito 8", una scoperta archeologica in Calabria: un individuo diventato inabile in giovane età è stato accudito dalla comunità per vent'anni fino alla morte. Sopravviviamo creando legami, e i legami si creano attraverso l'amore.

Ed eccoci ad un aspetto molto importante oggi. Come stanno cambiando le relazioni nell'era digitale?

Il modo fondamentale di amare degli esseri umani resta lo stesso, essendo geneticamente predeterminato. Cambiano gli strumenti. I social e le app di dating velocizzano alcuni processi ma bypassano meccanismi importanti come l'incontro faccia a faccia e la ‘lentezza’ necessaria per la conoscenza reciproca. La velocità elimina passaggi cruciali per capire davvero chi è l'altro, creando un'intimità prematura che contiene illusione e idealizzazione. Non sono strumenti  in se stessi malvagi, ma molto potenti, e come tutti gli strumenti potenti si deve imparare a usarli con consapevolezza e calma.

Dopo "Vivere la paura" e "Stranamore", quale sarà il prossimo sentimento che indagherete?

L'amore è l'antitesi della paura. La paura isola e chiude, mentre l'amore ci connette e ci permette di affidarci a una rete di persone. Abbiamo esplorato l'emozione più difficile e quella più sana dell'essere umano. Clinicamente ed editorialmente, siamo attratti dalla vergogna come prossimo tema, è ancora allo studio, vedremo!

Un'ultima riflessione: cosa ci dite   dei cambiamenti post-pandemia nelle relazioni?

Il lockdown ha esasperato le fatiche d'amore: essere chiusi con persone con cui c'erano difficoltà, o non poter frequentare chi era una risorsa. Questo ha portato a molte separazioni ma anche a maggiore consapevolezza di chi è davvero importante. Stiamo andando verso una crescente difficoltà a entrare in legami affettivi significativi, in quella che chiamiamo intimità autentica. C'è un'intimità di consumo, superficiale, e c'è l'intimità vera: quando posso essere me stesso senza giudizio, quando "andiamo bene come siamo anche quando non andiamo bene", questa è la vera intimità.

Viviamo in una società sempre più isolata, dove le persone faticano a farsi accompagnare. Forse questo libro può aiutare a interrogarci sulla nostra capacità di abbandonarci agli altri e permettere agli altri di abbandonarsi a noi, mantenendo l'equilibrio tra tutti e tre i flussi dell'amore.


E allora leggiamo questo bel libro, che ci invita a scoprire quello che diceva Goethe: “E’ certo che nel mondo degli uomini nulla è necessario, tranne l’amore”.


Monica Valli


"Stranamore. Indagine su un sentimento da riscoprire" di Elisa Veronesi e Paolo Maria Manzalini, San Paolo Edizioni, pp. 193

 

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