UNA STORIA LUNGA , UN LUNGO ESODO, UNA VERITA' DIFFICILE

Aggiornamento: 11 feb


10 febbraio, proprio oggi. Ricorrenza che si commemora da non molto nella sua pienezza, nonostante il nome, "Giorno del Ricordo". Ricorrenza che da troppo poco sta all'attenzione di tutti, che viene da troppo poco tempo indicata come argomento da approfondire nelle scuole, come "opportunità di apprendimento". Cosa ricorda quel giorno, il 10 febbraio?

La firma, avvenuta a Parigi nel 1947, dei trattati di Pace che assegnavano alla Jugoslavia l'Istria, il Quarnaro, Zara e parte del territorio della Venezia Giulia.

Se la data del 10 febbraio ci ricorda quel giorno ( legge numero 92 del 2004), la tragedia dell'esodo giuliano dalmata, di istriani, di fiumani, l'orrore delle foibe, la consapevolezza intera di ciò che successe e la presa in carico della coscienza collettiva ancora non è completa.

Commemorazioni importanti leniscono oggi solo in parte il dolore dei sopravvissuti, che hanno conosciuto la durezza di chi non accoglie, la miseria, la derisione.

Dolore che si aggiunge a dolore. La perdita dei propri cari nelle foibe.

Gli inghiottitoi carsici (solo il nome fa paura) furono gli unici ad accogliere: accolsero i corpi delle vittime fatte precipitare a centinaia nelle pietrose cavità che nascosero per anni ciò che tutti sapevano.

Oggi la Storia, quella con la esse maiuscola, dopo più di settant'anni inizia a fare il suo compito, la chiarezza aumenta, il silenzio inizia a cessare. Ma le polemiche si placano solo in apparenza, e la strada verso la verità più limpida non è finita.

Per capire di più di questo momento buio della nostra storia si può leggere questo libro di Raoul Pupo, "Il lungo esodo", edito da BUR Storia, Rizzoli, 2006.

Raoul Pupo è uno storico, professore di Storia contemporanea all'Università di Trieste, considerato tra i massimi conoscitori dell'esodo giuliano dalmata e dei massacri delle foibe tuttora esistente.

Il libro racconta la duplice vicenda che dall'8 settembre 1943, colpì le terre che costituivano i confini orientali d'Italia - l'Istria e la Dalmazia I partigiani jugoslavi di Tito instaurarono un regime di terrore che prefigurava la "pulizia etnica" di molti decenni dopo e trucidarono migliaia di italiani gettandoli nelle cavità carsiche chiamate foibe. Il trattato di Parigi del 1947 ratificò poi il passaggio di Istria e Dalmazia alla Jugoslavia, scatenando l'esodo del novanta per cento della popolazione italiana ivi residente(circa 300.000 persone). Per sfuggire ai luoghi dell'orrore, questo lungo fiume di sfollati lasciò le proprie case, ciò che possedeva e che non poteva essere trasportato, cercò rifugio in Italia o emigrò oltreoceano.

Lo storico ricostruisce uno dei quadri più completi e precisi di quei giorni, dei drammi, delle conseguenze.

Questa lettura, che io considero tra i migliori libri da leggere su questo argomento, aiuterà a comprendere le storie di quelle donne e di quegli uomini che pochi hanno cercato di aiutare e quasi nessuno volle ascoltare. Testimoni che sono stati lasciati nel silenzio e che , se ascoltati subito, avrebbero potuto contribuire ad una ben più rapida ricostruzione della verità e delle responsabilità.


Per chi volesse approfondire queste tematiche, oltre al bel libro di Pupo, rimandiamo al post di librisottosopra.com pubblicato in occasione della Giornata del Ricordo dello scorso anno, al termine del quale abbiamo aggiunto via via una interessantissima bibliografia, arricchita via via dai nostri lettori. Consiglio di leggere il post, troverete aspetti davvero interessanti. https://www.librisottosopra.com/post/librisottosopra-ama-la-verita-le-foibe-per-non-dimenticare

In aggiunta segnaliamo altri importanti link , dove troverete aggiornamenti , articoli , pubblicazioni e testimonianze , segnalati dai nostri lettori :


https://www.irsml.eu/vademecum_giorno_ricordo/Vademecum_10_febbraio_IrsrecFVG_2019.pdf


http://www.deportati.it/biblioteca/librionline/libri_foibe/








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